È sempre più in voga in Italia la tendenza ad affacciarsi al mercato immobiliare comprando immobili alle aste giudiziarie. In primis, il meccanismo dell’asta pubblica — solitamente svolta in via telematica — permette di collegarsi da remoto con un notevole risparmio di tempo negli spostamenti e consente altresì di partecipare all’asta per aggiudicarsi immobili che non si trovano nel proprio distretto di residenza o domicilio. Il futuro acquirente può infatti decidere di fare un’offerta per acquistare un immobile su scala nazionale, comodamente seduto davanti al proprio PC a Milano — per esempio — ma con l’intenzione di comprare un immobile nel Centro-Sud Italia, ritenendo vantaggiosi sia il prezzo sia la località e la posizione. Per fare ciò è necessario consultare il Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia al link https://pvp.giustizia.it/pvp/ e cliccare su “Affina ricerca” e poi “Ricerca avanzata”, di modo che le finestre si aprano a tendina consentendo di digitare: Una volta compilati i campi sopra indicati è necessario cliccare sul lotto di interesse e scaricare tutti i documenti utili: in primis la copia della perizia, poi l’avviso di vendita, l’ordinanza di vendita, la planimetria e le foto. Tale verifica è dirimente per comprendere lo stato dell’immobile (libero o occupato sia dal proprietario pignorato che dal locatario o da soggetti che lo occupano senza titolo), nonché per verificare: Tutto ciò pesa in maniera determinante per la valutazione dell’acquisto, considerando poi che le visite normalmente vengono effettuate nello stesso giorno con più persone, in presenza del custode giudiziario o del professionista delegato. È evidente che alcuni immobili, visto il prezzo talvolta inferiore rispetto al valore di mercato (talvolta anche di molto), ingolosiscono il futuro acquirente che, in sede di offerta pubblica il giorno dell’asta, può proporre inizialmente sino al 25% in meno rispetto al prezzo base d’asta. Viene infatti fissato anche il valore minimo dell’offerta in aumento; pertanto è fondamentale analizzare bene sia l’avviso di vendita sia l’ordinanza di vendita per comprendere di quanto rialzare e con quali modalità. Ma è altrettanto evidente che, se ci fossero soltanto aspettative di vantaggi economici, ci si troverebbe di fronte a un mercato immobiliare delle aste pubbliche saturo e intasato. In realtà non è così, o quantomeno non sempre, perché spesso gli svantaggi superano di gran lunga i vantaggi economici derivanti dalla riduzione del prezzo, seppur notevole. Gli svantaggi principali In definitiva, è molto importante tenere a mente tutti questi aspetti, nonché l’afflusso significativo alle aste di persone che “tentano” anche solo per entrare nel meccanismo delle aste giudiziarie e comprenderne il funzionamento. Non è facile avere fiuto per gli affari immobiliari né possedere rudimenti giuridici tali da partecipare serenamente all’asta e sviscerarne le problematiche; per questo è importante farsi assistere da un consulente esperto, quale un avvocato e/o un commercialista, per conoscere sin dall’inizio i rischi dell’operazione. Nessun investimento, anche il migliore in termini di redditività, è infatti a rischio zero e nasconde sempre qualche insidia. È importante, ancor più, predisporre un c.d. business plan che consenta di pianificare in anticipo tutta l’attività correlata all’acquisto, in termini di costi e ricavi, per stabilire in quanto tempo si rientrerà dall’investimento e valutare preliminarmente la bontà dell’operazione. Diventa pertanto imprescindibile farsi affiancare da un professionista competente e preparato che segnali sin da subito eventuali criticità e le relative modalità di risoluzione.Come funzionano le aste giudiziarie e come partecipare
I principali rischi e svantaggi dell’acquisto all’asta
Perché è importante affidarsi a professionisti esperti
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